Verso l’8 gennaio

ESITI DELLA PROVA dell’8 gennaio 2011.

Di seguito gli esiti della prova dell’8 gennaio 2011 (Economia e Gestione delle Imprese corso A – Risultati 8 gennaio 2011). Ha superato la prova l’89,04% degli studenti ammessi e partecipanti alla prova, riportando una votazione media media di 24,39. Sei studenti hanno riportato una votazione superiore a 30. Gli elaborati che hanno riportato una votazione insufficienti (pari al 10,95%) non permettono di superare la prova di fine corso. Gli studenti il cui nominativo è contrassegnato da un asterisco devono contattare urgentemente via mail il docente al consueto indirizzo economiaegestione@gmail.com. I nominativi a fianco dei quali compare (Business Game) sono relativi agli studenti che hanno ottenuto 1 o 2 punti aggiuntivi al voto finale, in base alla graduatoria finale dell’omonimo gioco a squadre.

Si rammenta che il voto finale è comprensivo della valutazione riportata nella prova finale dell’8 gennaio 2011 ed eventualmente degli home e dei class assignments, valutati in base alla continuità di svolgimento e alla qualità degli elaborati. Si prega di leggere bene le note esplicative sulle valutazioni sono riportate in calce al foglio delle valutazioni. Per la verbalizzazione è necessario e obbligatorio prenotarsi al secondo appello previsto in questa sessione di esami (25/27 gennaio 2011). La verbalizzazione sarà effettuata solo ed esclusivamente il 28 gennaio 2011 alle h.9,30 (aula 1: Prof. Faraci; aula 2: Prof.ssa Longo) secondo il seguente calendario: – h. 9,30 studenti con cognomi la cui lettera iniziale è A, B e C;  h. 11,15  tutti gli altri. Occorre presentarsi personalmente (senza delega a terzi) e venire muniti di documento di riconoscimento e libretto universitario. E’ possibile che gli orari possano subire uno slittamento a causa dell’elevato numero di verbalizzazioni da effettuare. Trattandosi di una prova d’esame, per quanto finalizzata alla verbalizzazione, sarà necessario tenere in aula atteggiamenti e comportamenti consoni ad un esame, evitando di disturbare il lavoro dei docenti, pena la sospensione dell’esame stesso.

A conclusione di un semestre molto intenso, il Prof. Faraci, unicamente responsabile per le valutazioni di cui sopra, si congratula con gli studenti che hanno superato la prova di fine corso e, in particolare, con i tantissimi allievi che, avendo seguito faticosamente e rigorosamente il programma di assignments (temi di autovalutazione, class e home assignments) durante le ore di studio individuale e la frequenza in aula, hanno via via consolidato la propria preparazione,  allenandosi con continuità e tenacia ad affrontare la prova di corso, grazie anche ai numerosi feedback ricevuti personalmente e via mail dal docente.

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I docenti del corso Prof. Rosario Faraci e Prof.ssa Cristina Longo desiderano ringraziare gli studenti frequentanti di Economia e Gestione delle Imprese per la collaborazione e l’attenzione riservate alla prova di fine corso dell’8 gennaio che si è svolta in un clima di assoluta serenità, di ordine in aula e di rispetto verso i colleghi, i docenti e i componenti della Commissione. I risultati della prova di fine corso saranno resi noti attraverso i siti dei docenti sabato 15 gennaio 2011, in tarda serata. Nella stessa comunicazione, saranno rese note le modalità di verbalizzazione dell’esame per coloro che avranno superato la prova di fine corso. Un ringraziamento particolare è rivolto allo studente “creativo” che ha realizzato una versione pocket del Grant, di cui per ovvi motivi diamo solo un “sample” (minigrant).

Il Video “Commencement” di fine corso

Le tre tracce assegnate per la prova dell’8 gennaio 2011 (i ritirati sono stati pari al 3,92 % degli studenti presenti alla prova afferenti il corso del Prof.Faraci).

  1. (scelta dal 45,09% degli studenti presenti alla prova afferenti il corso del Prof.Faraci). Illustrare, ricorrendo a qualche esempio, risorse, competenze e conoscenze quali fonti di vantaggio competitivo. Spiegare come possano rappresentare un elemento per conseguire la leadership di costo e, allo stesso tempo, una “trappola per la conoscenza”
  2. (scelta dal 41,83% degli studenti presenti alla prova afferenti il corso del Prof.Faraci). Illustrare, ricorrendo a qualche esempio, la differenza tra integrazione verticale e diversificazione correlata. Spiegare come tali barriere attuate dalle imprese di un determinato settore possano  rappresentare barriere di derivazione competitiva per i potenziali entranti
  3. (scelta dal 9,15% degli studenti presenti alla prova afferenti il corso del Prof.Faraci). Partendo da un settore ad alta tecnologia, esaminare le scelte di localizzazione internazionale in funzione delle principali attività della catena del valore

In preparazione alla prova dell’8 gennaio 2011.

Clicca qui per i suggerimenti “postati” sul sito della Prof.ssa Cristina Longo (corso B). I suggerimenti sono particolarmente importanti per “finalizzare” la preparazione allo svolgimento della prova di fine corso che è una prova scritta. Saranno presto pubblicate sul sito le norme di comportamento, comuni ad entrambi i corsi, da rispettare per lo svolgimento della prova, in programma sabato 8 gennaio 2011, a partire dalle ore 9.00, in Facoltà. Si rammenta che Economia e Gestione delle Imprese è un insegnamento di 9CFU, pari a 225h (1 CFU vale 25h) di impegno complessivo da parte dello studente, di cui 6oh in aula (se si è assiduamente frequentato il corso) e 165 h di studio individuale, di cui una parte è stato svolto con il “tutoraggio a distanza” del docente nello svolgimento degli assignments da casa. Verificare, pertanto, prima di partecipare alla prova, se tale carico di lavoro è stato rispettato.

Norme di comportamento (leggere attentamente)

  1. La prova dell’8 gennaio 2011 è una prova  di fine corso esclusivamente riservata a coloro i quali sono stati precedentemente ammessi.
  2. Gli studenti ammessi a partecipare alla prova di fine corso di Economia e Gestione delle Imprese dovranno presentarsi in Facoltà (palazzo delle Scienze) entro le ore 8.45
  3. Avranno cura, attraverso la comunicazione resa disponibile al Servizio Aule, di individuare l’aula dove svolgeranno la prova scritta e, ordinatamente, di recarsi nel luogo designato.
  4. Accederanno all’aula, secondo le modalità che saranno comunicate dinanzi alla porta d’ingresso dai membri della Commissione di Vigilanza sulla prova.
  5. Ogni studente dovrà munirsi di penna, carta di identità e libretto. Non sono pertanto ammessi libri, appunti, note, slides. I cellulari vanno rigorosamente spenti. Le borse vanno riposte in una zona dell’aula indicata dalla Commissione.
  6. Quando i docenti del corso, il prof. Faraci (corso A) e la prof.ssa Longo B (corso B), comunicheranno le tracce di svolgimento della prova, avrà inizio la prova medesima nei tempi prestabiliti.
  7. Durante la prova non è consentito di comunicare fra gli studenti e non sono ammesse, se non per motivi strettamente urgenti, comunicazioni con i membri della Commissione di Vigilanza.
  8. Chi volesse ritirarsi dalla prova, può esercitare tale opzione entro dieci minuti dall’inizio della stessa, mantenendo pertanto intatta la possibilità di presentarsi agli esami ordinari, fin dal primo appello.
  9. Coloro i quali completeranno la prova, indipendentemente dall’esito della stessa, non potranno partecipare al primo appello.
  10. Tali disposizioni sono esclusivamente finalizzate a rendere serena la prova medesima, consentendo a tutti di poter svolgere in piena tranquillità il proprio lavoro e di concentrarsi bene sullo scritto. La mancata osservanza di tali disposizioni comporta l’annullamento dell’elaborato a cura degli stessi membri della Commissione di Vigilanza.

Programma di autovalutazione dell’apprendimento in vista della prova di fine corso dell’8 gennaio 2011

29 dicembre 2010: Approfondire bene le tematiche del capitolo 11 sull’innovazione – Provare a riassumere i principali argomenti del capitolo in una mappa mentale – Riepilogare, anche attraverso un elenco puntato, gli effetti dell’innovazione tecnologica sulla struttura del settore (può essere utile rifarsi al modello delle 5 forze di Porter) e sul comportamento delle imprese (può essere utile distinguere fra pionieri ed imitatori dell’innovazione) – Riflettere sul tema dell’appropriabilità dell’innovazione.

Provare a svolgere l’assignment: Individuare a piacimento un settore e definirne i confini. Illustrare le caratteristiche dell’innovazione tecnologica nelle fasi “critiche” del ciclo di vita del settore, già assegnato per l’autovalutazione.

30 dicembre 2010: Approfondire bene i contenuti dei capitoli VII, VIII e IX sull’analisi del vantaggio competitivo.  Utilizzare la catena del valore nell’analisi di costo (pag.301) e di differenziazione (pag.328 e 329-330). Annotare tutti i termini di non immediata comprensione (es: bundling, commodity, conjoint analysis) e riportarli in una mappa, in uno schema, in modo da tenerli sotto controllo e ricordarli più facilmente, dopo averne compreso il significato. Provare ad interrogarsi criticamente, e dunque a rispondere, sui seguenti temi: 1) in che modo un vantaggio competitivo, di costo o di differenziazione, può essere difeso dai concorrenti? 2) perchè un vantaggio competitivo, di costo o di differenziazione, in taluni settori è più temporaneo, e dunque più attaccabile dai concorrenti? 3) qual è il ruolo dell’innovazione tecnologica (vedi l’approfondimento di ieri) nel creare un vantaggio competitivo di costo o di differenziazione per l’impresa?

31 dicembre 2010: Riprendere i contenuti dei capitoli V (risorse e competenze)  e XIII (integrazione verticale). Approfondire bene lo strumento della catena del valore, riflettendo su utilità e struttura della catena del valore e relazioni fra catena del valore del cliente e catena del valore dell’impresa (argomenti già discussi in aula il 28 dicembre).

Provare a svolgere l’assignment di autovalutazione dal titolo: “Catena del valore ed integrazione verticale: chiarire le interdipendenze tra le due tematiche“.

1 gennaio 2011: Riposo. Buon anno!

2-3 gennaio 2011: Considerata la complessità del lavoro di autovalutazione, si consiglia di effettuare questo assignment in due giorni, dedicando possibilmente la domenica pomeriggio allo studio, e una delle due mezze giornate di lunedì al lavoro di sistematizzazione. Studiare attentamente i capitoli 14 (strategie globali e imprese multinazionali), 15 (la strategia di diversificazione) e 16 (la gestione delle imprese diversificate). Trattasi di temi in fondo collegati fra di loro, poichè affrontano l’uno il tema della diversificazione in senso geografico (cui si può assimilare, per certi versi, l’internazionalizzazione), gli altri due il tema della diversificazione in senso merceologico (quando le imprese entrano in business diversi). Effettuata la lettura attenta di questi tre capitoli, provare ad interrogarsi criticamente sui seguenti interrogativi: 1) Ci sono motivi, comuni ad entrambe le strategie, per i quali le imprese scelgono di diversificare? 2) Quali sono le politiche (in altri termini, i percorsi da attuare) per diversificare ed internazionalizzarsi? 3) Com’è riferibile il concetto di economie di scopo ad entrambe le strategie? 4) Qual è l’assetto organizzativo che le imprese devono darsi quando diversificano o si internazionalizzano? Continuare il lavoro di riflessione, esercitandosi sulle matrici di portafoglio (BCG e GE/McKinsey) nonchè sul diamante di Porter. Provare a sintetizzare i contenuti dei tre capitoli in un’unica mappa mentale.

A questo punto, procedere a svolgere l’assignment di autovalutazione dal titolo “Esaminare la relazione tra economie di scopo e strategie di diversificazione correlata e non correlata

4 gennaio 2011: Riprendere puntualmente tutti i contenuti del I modulo, come da Syllabus e cioè: Grant R.M., L’Analisi strategica per le decisioni aziendali, Il Mulino, Bologna, 2006, Cap. 1, 2, 3, 6, 17, escluso pp. 64-77;   Sciarelli S., Economia e gestione dell’impresa, CEDAM, Padova, 2002, capp. 4-5;  “La business idea”, Normann R., Le condizioni di sviluppo dell’impresa, Etas Libri, Milano, 1979;  Privato S., Misani N., Ordanini A., Perrini F., Economia e gestione delle imprese, EGEA, Milano, 2004, capp.11-14. Enucleare i principali concetti e riflettere criticamente sui vincoli di governance che si pongono alle imprese nell’esercizio delle attività gestionali. La teoria degli stakeholders, ad esempio, è un ottimo strumento per riflettere su tali tematiche. L’utilizzo della SWOT analysis, inoltre, può essere utile per sintetizzare efficace punti di forza e di debolezza interni all’impresa; minacce ed opportunità del contesto esterno che tali si rivelano per l’impresa considerata. Non sottovalutare lo studio dei temi del I modulo, poichè essi hanno valenza propedeutica per la comprensione degli argomenti, anche più tecnici, dei moduli successivi.

Svolgere l’assignment di autovalutazione dal titolo “Analizzare le caratteristiche del sistema impresa ed il suo rapporto con il contesto in cui opera. Riportare alcuni esempi di fattori che rientrano nel macro e micro ambiente“.

Iniziare, libro del Grant, alla mano, il lavoro di verifica dell’apprendimento delle principali categorie concettuali, attraverso una disamina delle parole chiave riportate nell’indice analitico di cui a pagg.591 e segg. che dovrà proseguire nei giorni successivi, fino alla vigilia della prova di fine corso.

5 gennaio 2011: Provare a svolgere subito l’assignment dal titolo “Esaminare il rapporto tra forma organizzativa dell’impresa e ricerca del vantaggio competitivo basato sullo sfruttamento delle economie di scala“, senza utilizzare appunti, note o il libro di testo, facendo esclusivamente affidamento sulle conoscenze fin qui acquisite. Successivamente, riprendere bene i contenuti dei seguenti capitoli dal Grant: cap. VI (forme organizzative) e capitoli VII, VIII e IX sull’analisi del vantaggio competitivo (già ripassati nella sessione di studio del 30 dicembre).  Annotare in un foglio le principali categorie concettuali desumibili dai capitoli studiati e provare, oralmente, a ripetere tali concetti (es: le strutture organizzative, i sistemi direzionali di coordinamento e controllo, le economie di esperienza, le economie di scala, etc..). Rifare nuovamente l’assignment.

Rivedere gli elaborati finora svolti a casa ed inviati al docente, rileggerli attentamente, insieme ai feedback trasmessi dal docente, provare a svolgere nuovamente tali assignments dedicando a ciascuno di essi un tempo non superiore a 20 minuti. Proseguire, libro del Grant, alla mano, il lavoro di verifica dell’apprendimento delle principali categorie concettuali, attraverso una disamina delle parole chiave riportate nell’indice analitico di cui a pagg.591 e segg.

6 gennaio 2011: Considerata la festività dell’Epifania, si suggerisce, per chi finora ha rigorosamente rispettato il programma di lavoro fin qui suggerito, di dedicare allo studio soltanto una mezza giornata di studio.  In questo caso, il lavoro da svolgere sarà leggermente diverso rispetto a quello finora eseguito.  Per acquisire maggiore familiarità con esempi pratici, allenarsi, utilizzando Internet, sul caso Fiat, ricostruendo tutti gli elementi  (fattori interni e condizioni esterne) che stanno facilitando il recupero di competitività di questa azienda nei mercati internazionali. In una paginetta scritta, riportare in un elenco puntato tutti questi elementi.

7 gennaio 2011. E’ il giorno prima della prova di fine corso. E’ naturale che ci sia in ognuno un mix di stati d’animo, dall’ansia all’apprensione, alla paura. Ciò vale per tutti gli studenti, anche quelli più capaci di controllare le proprie emozioni, anche coloro i quali sono “con la coscienza a posto” per il lavoro seriamente svolto fin qui (frequenza in aula, studio sul libro e sugli appunti, assignments da casa, in aula e in modalità autovalutazione). Ognuno ha un proprio modo di gestire il tempo e di organizzare il lavoro nel giorno che precede la prova, pertanto non si vuole interferire con il programma che ciascuno vuole darsi. Si sconsiglia, comunque, di perdere tempo sul web e, soprattutto a coloro i quali hanno familiarità con i blog, i forum e le chat rooms, è rivolto l’invito ad evitare di seminare panico tra i colleghi, esternando fasulle preoccupazioni e giudizi sbrigativi sul corso. Lo studio, da sempre, è una cosa seria, che non può essere improvvisato in poche ore prima dell’esame. Pertanto, se ci sono dubbi si può sempre contattare il docente (soprattutto durante la mattinata) inviando un messaggio in posta elettronica.  Altrimenti, è decisamente utile chiedere consiglio a qualche collega serio e più bravo, contattandolo personalmente, senza lanciare “appelli disperati” sul web. Coloro i quali hanno fin qui seguito attentamente e ordinatamente il programma di studio in autovalutazione suggerito dal docente, si concedano oggi una giornata di “semi-riposo mentale”, alternando momenti di studio (in brevi sedute da 60-90 minuti) ad altre attività ordinarie (compreso un po’ di attività fisica). Partendo da una consultazione dell’indice del libro e dei contenuti della Dispensa integrativa, le brevi sedute di studio (in cui è sconsigliato di ripetere!) permetteranno di puntellare e fissare meglio alcuni concetti e di memorizzarli visivamente. Può essere utile, di tanto in tanto, dopo aver scorso l’indice, definire velocemente una scaletta degli argomenti in forma scritta, senza svilupparli in modo esteso, così da simulare il punto di partenza della prova scritta. Per quest’ultima, i suggerimenti “postati” sul proprio sito dalla Prof.ssa Longo rimangono sempre di grande utilità.  Appuntamento, per tutti, a domani in Facoltà. In bocca al lupo!

Principali argomenti discussi in aula nel seminario del 28 dicembre 2010

  • Contratti spot (pag.448) come alternativa ai contratti a lungo termine che sono una forma di quasi integrazione
  • Integrazione verticale, integrazione completa, integrazione parziale, quasi integrazione, costi di transazione e svantaggi competitivi legati alla integrazione verticale
  • Differenza fra integrazione verticale e diversificazione
  • Utilità e struttura della catena del valore – Relazioni fra catena del valore del cliente e catena del valore dell’impresa
  • Differenziazione (quale vantaggio competitivo) e segmentazione (quale politica di marketing)
  • Strumenti esterni ed interni di corporate governance. Il mercato per il controllo delle imprese. L’Offerta pubblica di acquisto (OPA)
  • Matrici di portafoglio (BCG e McKinsey) e relative differenze nelle modalità di valutazione della posizione competitiva e dell’attrattività di mercato
  • Modello di Volpato nella definizione dei confini di settore
  • Internazionalizzazione: modelli organizzativi, tra cui il transnazionale – Diamante di Porter sulla competitività internazionale dei territori
  • Modello delle cinque forze di Porter
  • Distinzione fra settore, mercato e business. Definizione di settore e mercati in base ai criteri di sostituibilità dal lato della domanda e dell’offerta (Grant, pag.112-113)
  • I quattro tipi di conversione della conoscenza (pag.210 Grant, modello di Nonaka)
  • Diversificazione correlata e non correlata
  • Il leveraged-buy-out
  • La teoria dei giochi
  • Modello del pentagono nella ristrutturazione (apg.535-536)
  • Standard tecnici, esternalità di rete e economie di rete
  • Tecnologie di rottura (cap.10, par. 3.2)
  • Business idea
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